“Gli eroi sono eroi perché il loro comportamento è eroico, non perché vincano o perdano.

 

Questa è una citazione del filosofo e matematico Nassim Nicholas Taleb, che ha formulato e descritto il PRINCIPIO DI ANTIFRAGILITA’ e il concetto di CIGNO NERO, quest’ultimo definito che come un “evento raro, inatteso, improbabile, imprevedibile e dagli effetti dirompenti.”

Mi ricorda qualcosa che noi tutti stiamo vivendo in questi anni, cosa dici?

Di questi tempi si parla molto di RESILIENZA, ovvero la capacità di reagire alle avversità in maniera positiva e costruttiva. Questa nozione è stata approfondita e sviluppata in molti modi, ma ab origine appartiene al campo della fisica e indica la capacità di una sistema di adattarsi a un cambiamento.

Dunque, la Resilienza è una risposta a un evento, che modifica lo status quo e nella sua definizione primaria, non implica un’evoluzione o un miglioramento. In altre parole, è una competenza che permette di sopravvivere all’incerto e all’imprevedibile, ma che non fornisce i mezzi per utilizzare il caso per crescere e migliorare.

Invece per comprendere il PRINCIPIO DI ANTIFRAGILITA’, è necessario partire dalle definizioni di Fragilità e Robustezza. In linea generale, una cosa fragile tende a rovinarsi, a cedere, lesionarsi o rompersi con facilità. Dunque, è estremamente suscettibile a ogni variazione e deve essere protetta da pericoli e cambiamenti per essere preservata. Invece, una cosa robusta riesce a resistere alle avversità, riportando danni più o meno ingenti, ma non trae vantaggio dagli urti che subisce. Dunque, anch’essa andrebbe protetta per non essere rovinata.

Nassim Nicholas Taleb ha definito il concetto di Antifragilità’ con queste parole:

“Alcune cose traggono beneficio dagli shock, prosperano e crescono quando sono esposte a mutevolezza, casualità, disordine e fattori di stress e amano l’avventura, il rischio e l’incertezza. Ciò nonostante, a dispetto dell’onnipresenza del fenomeno, non disponiamo di un termine che indichi l’esatto opposto della fragilità. Per questo parleremo di Antifragilità.”

Come spiega il filosofo/matematico, l’Antifragilità supera il concetto di Robustezza e anche quello di Resilienza, perché implica un cambiamento e una evoluzione positiva. Infatti essa è propria di tutto ciò che cambia nel tempo, dall’evoluzione alla cultura, dai sistemi politici all’innovazione tecnologica, fino a includere l’esistenza stessa della specie umana su questo pianeta.

Dunque non è solo un vantaggio, una utilità, per affrontare il caso e il caos, che sono parte integrante dell’esistenza, ma è anche un elemento costitutivo della natura umana.

E allora, in che modo è possibile ritrovarla dentro di sé e svilupparla?

Nassim Nicholas Taleb descrive l’essere antifragile con un paragone:

“Il vento può spegnere la candela e ravvivare il falò. Lo stesso avviene con la casualità, l’incertezza e il caos: bisogna imparare a farne uso, anziché tenersene alla larga. Dobbiamo imparare a essere fuoco e a sperare che si alzi il vento.”

In altre parole, il filosofo e matematico dice che l’essenza della condizione di Antifragilità consiste nell’accettare l’ignoto e il disordine e nell’abbracciare il cambiamento.

Questo significa liberarsi delle sovrastrutture, non rincorrere un impossibile ideale di controllo e perfezione e non cercare di evitare i problemi e le sfide, ma affrontarli. Perché sono proprio le difficoltà e i risultati incerti che portano a crescere e a migliorare

Secondo Taleb il modo migliore per verificare di essere vivi è controllare se amate i cambiamenti, esortando a uscire dalla comfort zone, in modo particolare quando rappresenta un compromesso dettato da credenze negative e pensieri depotenzianti, che generano paura irrazionale del futuro e mancanza di fiducia in sé e nei propri mezzi e impediscono di vivere una vita piena e felice.

E ancora Taleb Invita a considerare eventuali passi falsi o sconfitte come opportunità di evoluzione e potenziamento. Ma anche a procedere in maniera graduale, partendo da prove e un carico di stress che si ha la forza di gestire e allenandosi per affrontare sfide sempre più grandi e complesse.

 

– E tu sei Fragile, Robusto, Resiliente o Antifragile?

– Come stai affrontando questo momento di vita? – Cosa ti serve per meglio superare le tue difficoltà?